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Il confine tra la Materia e lo Spirito

Sosteneva A. Zichichi che anche lo scienziato per scandagliare i segreti della natura deve fare un atto di fede.

La scienza sta facendo enormi progressi , eppure prende sempre più coscienza dei suoi limiti: l'orizzonte dell'ignoto si amplia invece di restringersi e il ricercatore sta ridimensionando la sua boriosa baldanza intuendo la relatività del tutto. La famosa formula di Einstein E=m2 rientra nella cosiddetta "teoria della relatività" che fa equivalere l'energia alla massa. In parole semplici ciò significa che tutto quel che vediamo è energia...

La "sacrosanta materia", come amava definire Teilhard de Chardin, è dinamismo visibile... irraggiamento dell'Invisibile.

Nulla è profano di tutto ciò che esiste e la coscienza umile tutto divinizza perchè sa quanto sia labile e misterioso il confine tra materia e spirito, come l'uno e l'altro siano compenetranti armoniosamente sicchè ciò che è visibile manifesta l'invisibile stratificato dall'apparenza.

Cosa significa vedere con i propri occhi? L'occhio percepisce le cose attraverso le variazioni delle radiazioni luminose, le quali sono fasci di energia deviati e filtrati da altri attributi energetici. La scienza, indagando la natura della luce, distingue l'ondulatorio ed il corpuscolare perchè ancora ignora la loro sostanziale differenza, anche se tenta di farli rientrare nello schema dei rapporti "logici", cioè nella matematica. Il segreto del microcosmo viene appunto scandagliato proprio per questo fatto: l'uomo vuole impadronirsi del mattone del Cosmo per darsi una risposta ai suoi mille interrogativi. Vuole "matematizzare" l'Universo in modo che nulla sfugga alla sua sete di "divinizzazione" in quanto vuol essere il "perfetto riproduttore di se stesso"...

L'atomo è ormai stato scisso e la prima reazione a catena fu innescata più di sessanta anni fa. Si Scoprono tuttora nuovi elementi sub-atomici di brevissima durata e si sta tentando di esplorare il protone.

Lo stesso tempo tempo viene definito come quarta dimensione dello spazio capovolgendo tutta la fisica tradizionale. Nonostante ciò l'orizzonte è sempre più nebuloso ed il confine tra materia e spirito sempre più sfocato.

Gli stessi sensi che captano gli stimoli esterni che verranno codificati dal cervello sono il frutto del dinamismo atomico innescato dagli elettroni, cariche negative che si muovono secondo leggi ben precise ma la cui natura rimane ancora enigmatica. La vista, l'udito, il tatto, l'olfatto e persino il gusto sono l'effetto delle proprietà fisiche degli elettroni che organizzano la materia amalgamando gli atomi e agendo sul loro nucleo.

L'Universo e l'Uomo: stimolo e risposta attraverso l'interazione armoniosa di infiniti dinamismi. I microdinamismi rinfrangono i loro incredibili effetti fino alle ultime propaggini del Cosmo che vibra come un unico corpo, il macrodinamismo per eccellenza. Il tempo prosegue inesorabile la sua corsa, gli istanti si susseguono: mutano solo le apparenze.

Tutto è dinamismo e nulla rimane statico, espressione, questa, di una realtà ben più consistente quale quella dello Spirito creatore e ricreatore che mai cessa d'amare.

Dalla raccolta: Verso l'uomo integrale di Pier Angelo Piai  (Cividale del Friuli - UD)